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VII - III A.C.
A.C. FONDAZIONE
- PERIODO ELLENISTICO -
Gli studi
sulla fondazione
di Metauros o Mataurus (VII A.C.), l'odierna
Gioia Tauro, hanno sviluppato almeno tre
teorie, tutte contrastanti tra di loro.
"Solino" (Gaius Julius Solinus III A.C.)
afferma che fu edificata dai Calcidensi di
Zancle, l'odierna Messina "A Zancleibus
Metaurum locatum, a Locrensibus Metapontum".
Le altre due teorie affermano che sia stata
fondata da Locri (Locrorum) o da Reggio (Reghium)
d'accordo con Zancle.
Metauros viene descritta dagli antichi greci
come la località "collacata alla destra del
fiume Metauro", oggi Petrace.
Metauros viene annessa a Locri nel VI A.C.
dopo lo scontro tra la stessa Locri,
alleata di Reggio, e Crotone (Kroton) - "battaglia
della Sagra" - Le ostilità culminarono con
la sconfitta di Crotone (Kroton) e
l'annessione a Locri di alcune colonie
collocate a nord di Reghium, tra cui la
stessa Metauros.
In questo periodo si riscontra una notevole
migrazione delle popolazioni Joniche
sulla fascia tirrenica della Magna Grecia (Mègale
Ellas), con conseguente popolamento di
Metauros e Medma (Rosarno), Taureanum (Taureana
di Palmi). |


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Metauros raggiunse la sua massima prosperità
grazie alla sua agricoltura e alle
produzioni artigianali di terrecotte,
ceramiche, bronzi e tessuti. Gli scambi non
solo commerciali, ma anche di usi, custumi,
dialetti e culti, con la vicina Grecia
risultarono frenetici tanto da lasciare
impronte secolari in tutto il territorio.
Gli scavi degli anni '50, '60 e '70 nelle
aree di contrada Pietra e rione "Ajossa" hanno
riportato alla luce corredi funebri, anfore
e tombe del periodo ellenistico, oggi
custoditi al museo nazionale di Reggio
Calabria, il quale dedica una sezione
particolare all'antica "Metauros" (In alto a
destra "antefissa a forma di testa femminile,
terracotta, 600 A.C.19.7 X 22.6 cm, ritrovamento a Gioia Tauro primi del '900,
custodita nel Metropolitan Museum of Art,
New York City. Seconda figura, in basso a
destra, alcune anfore ritrovate in contrada
petra, anni '70, custoditi nel Museo
Nazionale di Reggio Calabria. Queste anfore
raffigurano spesso Diana, la dea della caccia e
l'accanimento di Ulisse contro il gigante
Polifemo).
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MITOLOGIA -
La
leggenda vuole che l'Oracolo di Delfi
ordinò ad Oreste di purificarsi
nel
fiume Matauros (oggi Petrace di Gioa
Tauro) per aver ucciso la madre
Clitemnestra con l'amante Egisto.
La madre ed Egisto avevano a loro volta
ucciso il padre di Oreste, Agamennone.
EURIPIDE: Tragedia di Oreste
(Oρέστης/Oréstes),
408 A.C. (A destra un disegno dell'autore di
questo sito)
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Nomi
Famosi - Stesicoro
(seconda metà del VII sec. a.C. -
prima metà del VI sec. a.C.) è lo
pseudonimo (dal greco colui che
gestisce il coro) del poeta
siceliota Tisia di Imera,
nato a Metauros, in Magna Grecia.
Considerato dagli antichi come
l'Omero della lirica corale, il
grande poeta dei miti, Stesicoro era
un poeta detto citaredo,
ovvero declamava le sue opere
accompagnandosi con la cetra.
La sua
produzione si articola in ventisei
libri giuntici tutti incompleti (di
alcuni di essi non ci restano che
semplici titoli). Si cimentò nei
generi più diversi, dall'epica alla
poesia pastorale, passando per
composizioni di natura erotica.
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