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Risorse Ittiche

Le strutture
La struttura per le unitą pescherecce consta di una darsena all'interno
del porto commerciale, in "sharing" con le unitą delle Autoritą Portuali
e tre moli dedicati al diporto. La flotta consiste in circa 12 unitą
medio/piccole dedicate prevalentemente alla pesca a strascico. Il
pescato viene giornalmente portato alla cooperativa di Gioia Tauro e
battuto all'asta tra i vari proprietari delle pescherie della zona.
Le varietą pił pescate
Le varietą ittiche del Golfo di Gioia Tauro sono quelle comuni del basso
tirreno:
- Cefalopodi (calamari, polpi, moscardini, seppie e totani), Triglidi
(triglie), Gadidi (merluzzi), Sparidi (pagelli e paraghi) : vengono
catturati a strascico praticamente in tutte le stagioni dell'anno anche
se in maggior quantitą nel periodo Autunno/Inverno
- Sgombridi e Tonnidi (sgombri, palamite, tonnetti, aletterate e
tombarelli): la cattura avviene con reti definite Palamitare. Un'alto
quantitativo di questo pescato si registra tra l'Autunno e il fine
Inverno.
- Clupeidi (Alici, sarde e novellame di sarda): Le alici e le sarde
vengono pescata in grandi quantitą praticamente tutto l'anno. La pesca
avviene con un tipo di rete definita "Minaita". Per il novellame di
sarda, le autoritą consentono la pesca esclusivamente nel mesi di
Gennaio e Febbraio. La cattura avviene con una particolare rete definita
(termine calabrese) Sciabbacheddju. E' l'unico tipo di rete che viene
recuperata dalla battigia.
Nel periodo estivo, inoltre, il Golfo di Gioia Tauro pullula di
pescatori sportivi che si dedicano prevalentemente al bolentino per gli
sparidi, al "light drifting" (bolentino senza ormeggio) per i pesci
pettini (labridi) e alla traine d'altura e costiera, rispettivamente per
i tonni e le ricciole.
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