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II AC - IV DC
LA PRESENZA
ROMANA III A.C.
- In realtà Roma non era interessata alle
conquiste in Magna Grecia, soprattutto per l'amicizia che la
legava agli Ellenici. Il primo intervento militare dei romani
sul territorio dell'Italia
(l'attuale
Calabria) si ebbe nel 280 A.C. quando sentitasi minacciata dai
Lucani, intervenne contro questi scacciandoli. Quindi dislocò
guarnigioni su tutto il litorale tirrenico, tra cui Metauros che
sotto l'influenza romana venne rinominata Metauria. Sul
territorio Italico vi era già la presenza del Cartaginesi e dei
loro locali alleati, gli Bruzi che minacciavano i Romani
da nord (seconda guerra punica - "Publius Cornelius Scipio
Africanus" ). |
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Dopo gli accordi di pace tra Cartagine e Roma nel
201, i Bruzi furono severamente puniti dai Romani. Roma si servì
delle popolazioni locali della fascia tirrenica, e quindi anche
di Metauria, per la costruzione delle navi (Triremi) sul modello
di una nave cartaginese naufragata sulle coste tirreniche.
Arruolò contadini locali come rematori per le triremi da usare
nella terza e ultima guerra punica (146 A.C. "Publius Cornelius
Scipio Aemilius"). Con la sconfitta di Cartagine le popolazioni
della Magna Grecia ottennero la cittadinanza Romana (legge
Giulia 90 A.C.). Sotto l'imperatore Caio Giulio Cesare Ottaviano
(Augustus), nel 29 A.C. e Tiberio nel 14 D.C., Metauria divenne
una stazione navale fino alla caduta dell'impero. Metauria fu
anche parzialmente abbandonata nel 166 D.C. al manifestarsi
della peste. La popolazione rifugiò a Taureanum (l'attuale
Taureana). |
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