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1860 - ODIERNA
I
MOTI LIBERALI E L'UNITA' D'ITALIA
- Anche se nell'ultima parte della
dominazione Borbonica Gioja si stava
espandendo commercialmente, godendo anche di un periodo
relativamente pacifico, la popolazione era
stata fortemente influenzata dalle notizie
che arrivavano sui moti liberali e su un
futuro allontanamento dei Borboni ai fini di
unificare l' Italia. A poco valsero le iniziative del marchese
Borbonico Ferdinando Nunziante, quando fece
arrestare e condannare alcuni anti-Borboni
della Piana, tra cui il cittadino Gioiese Francesco
Gullace. Il primo sbarco in Calabria di Garibaldi e
di suoi 300 fedelissimi avviene l'8 Agosto
1860 nei pressi di Altafiumara ma con esito
disastroso, in quanto alcuni di loro vennero
fatti prigionieri dai Borboni, altri si
dispersero nel territorio per sottrarsi alla
cattura. Garibaldi si riorganizzò e con 3300
uomini sbarcò a Melito Porto Salvo il 18
Agosto. Conquistò Reggio e tutte le città
costiere a nord. Giunse a Palmi il 25 Agosto
per arruolare persone nel suo esercito. Nel
pomeriggio dello stesso giorno fu ospite del
sindaco Luigi Baldari di Gioja. Il 17 Marzo
1861 veniva proclamata l'unità d'Italia
sotto il re Vittorio Emanuele II. Il 26 Marzo 1863, attraverso un decreto
legge e per volontà del sindaco Baldari,
Gioja ebbe l'aggiunta del termine "Tauro" in
ricordo dell'antica Metauros.
OPERE
PUBBLICHE, FABBRICHE, EVENTI A GIOIA TAURO
-
1864 - Completato uno stabilimento
per la lavorazione della liquirizia (poi
convertito nella lavorazione dell' uva)
1887 - Completato il tratto
ferroviario (FF.SS) Gioia Tauro - Nicotera.
1895 - Completato l'edificio della
stazione ferroviaria
1900 circa - Completato lo
stabilimento "Mezzorano", una delle più
grandi fabbriche per la lavorazione dei
residui delle olive (la sanza). Verrà
rilevato dal gruppo Gaslini di Genova nel
1946 circa.
1915 - Apre la filiale del Banco di
Napoli
1917 - Completato il tratto stradale
Gioia Tauro - Palmi - Seminara
TERREMOTI DEL 1905 - 1907 E 1908
- I terremoti del 1905 e 1907
sono
devastanti per tutta la provincia di Reggio
Calabria, Gioja inclusa. Non fu così nel
1908 dove la città ebbe danni "lievi". Per
questo motivo Gioja fu scelta come deposito
viveri e vi furono allestiti alcuni ospedali
da campo, ma soprattutto era diventata il
centro più importante per lo smistamento del
legname necessario per la ricostruzione.
Paradossalmente la comunità Gioiese non
poteva usufruire di questa aiuti. Tale
disaggio sfociava quasi sempre in sommosse e
ribellioni da parte della cittadinanza e in
una di queste perse la vita il caporale
Antonio Barone di Gioia Tauro. Per generoso
altruismo, Barone si lanciò in difesa di un
suo ufficiale superiore durante un conflitto
a fuoco con alcuni rivoltosi, proteggendolo
da una pallottola vagante. (8 Febbraio
1909). In memoria del Caporale Barone, il 5
Giugno 1910, fu posto un busto che lo
raffigura e che ancora oggi è presente nel
Piano delle Fosse. (A destra la copertina de
"La Domenica del Corriere, N.8 del 21 Febbraio 1909 dove riporta l'uccisione
del militare di Gioia Tauro)
1911
- GUERRA ITALO-TURCA
- Gioiesi precettati: 300
1915-1918 - LA PRIMA GUERRA MONDIALE
- Gioiesi precettati: 700, deceduti: circa
60.
1919
- FORMAZIONE DEL "FASCISMO" A GIOIA TAURO
- Venne costituito alla fine del 1919 ed è
stato uno dei primi della provincia. Il
primo segretario fu Filippo Surace. Furono
frequenti gli scontri Tra i Fascisti e i
Socialisti nei primi anni.
1927
- IL PRIMO PODESTA'
- Il primo Podestà di Gioia Tauro è stato Francesco Starace Tripodi, che si
insediò al Municipio il 21 Aprile 1927.
1934 - LE
FERROVIE CALABRO-LUCANE - Doveva
trattarsi, nel suo progetto originale, di
una rete ferroviaria secondaria alle
Ferrovie dello Stato.
Molto più ampia di quella esistente. La rete
ferroviaria da Gioia Tauro (ferrovie
Taurense) doveva collegare la parte
tirrenica a quella jonia per continuare a
nord verso la Basilicata. Alla conclusione
dei lavori furono creati solo 59 km che
collegava Gioia tAURO con alcune cittadine
dell' Aspromonte.
1934
- 1938 - L'AFRICA ORIENTALE E LA GUERRA
CIVILE IN SPAGNA -
Gioiesi precettati: 400. Anche in questi due conflitti furono molti i Gioiesi
a partire. In entrambi le guerre viene
esaltato il nome dell'aviere Giuseppe Lo
Moro. Medaglia di bronzo e croce di guerra
in Africa orientale, medaglia d'oro e
d'argento insignitagli dal governo Spagnolo
di Franco, medaglia d'argento insignitagli
dal governo fascista per lo stesso conflitto
Spagnolo. Lo Moro, dopo aver causato
gravissime perdite di uomini e mezzi, presso
le truppe nemiche, venne abbattuto in suolo
Spagnolo il 15 Aprile del 1938.
LA
SECONDA GUERRA MONDIALE
- Sono circa un migliaio i
Gioiesi
coinvolti nel conflitto. Alla fine si
conteranno un centinaio di militari e
altrettanti civile periti nel conflitto. Se si pensa che in questo conflitto ci sono
stati oltre 50 milioni di vittime, Gioia
viene coinvolta in modo "lieve" e comunque
non prima del '43. Il primo bombardamento alleato avviene il
20 Febbraio 1943 quando gli alleati
sganciarono 5 bombe su una segheria nel
rione Monacelli, scambiata erroneamente per
un deposito munizioni. La deflagrazione
provocò la morte di 45 persone e un
centinaio di feriti (a destra una targa
che ricorda l'evento. E' stata posta nello
stesso quartiere, dall'amministrazione
comunale, nel suo trentesimo anniversario.
La stessa targa verrà sostituita a metà
degli anni '90 con un'altra simile. Non si
conosce il motivo del perchè di questa
sostituzione). Gli attacchi quindi mirarono la stazione
ferroviaria nelle date 04 Agosto e 13 Agosto
del 1943. Durante il ritiro, i tedeschi
fecero brillare il ponte di Petrace. Il 4
Settembre dello stesso anno, la V divisione
di fanteria appartenente al 13mo corpo
d'armata inglese, comandata da sir Miles Christoper Dempsey sbarca con i mezzi anfibi
a Gioia Tauro. La guerra nella Piana era
finita.
DAL
1946 AD OGGI - EVENTI A GIOIA TAURO
- 1946 circa - L'industria per la
lavorazione della sanza, la "Mezzorano"
viene rilevata dal gruppo Gaslini di
Genova (In basso a sinistra i ruderi dello
stabilimento). Verrà rinominata con lo
stesso nome del gruppo. La Gaslini verrà
ampliata nelle sue capacità di produzione
e verrà anche abbellita dal punto
di vista architettonico. Smetterà di
produrre alla fine degli anni '60. Oggi una parte è ancora esistente come anche
una delle due torri originali. E'
considerata dai cittadini un monumento del
passato industriale di Gioia Tauro. Nel 1998
è stata utilizzata per una sfilata di moda,
presieduta dalla Sign.a Versace. Persino
alcuni comandanti delle navi provenienti
dallo stretto, utilizzano la torre fumaria
come punto di riferimento in linea d'aria
per calcolare l'effettivo arrivo alla
stazione piloti del porto.
04 Ottobre 1951 - Inaugurazione della
raffineria oli e sanza "OLCA". In questo
periodo verranno completati altri
stabilimenti simili quali "La Bruzia",
"l'Olivo", e tante altre con capacità di
produzione più ridotte.
21 Ottobre 1951 - Crolla il ponte di
"Petrace" sotto una pioggia che
ininterrottamente cade su Gioia da alcuni
giorni.
1955 - Si completa il pontile sul
lato nord. La struttura inizialmente doveva
servire per l'attracco degli aliscafi che
dovevano effettuare un servizio passeggeri
da Gioia a Messina, servizio che venne
attuato solo per qualche mese e subito
disdetto per via delle risacche del mare, le
quali non permettevano alle imbarcazioni di
attraccare. Il pontile è ancora oggi una
struttura solida nelle sue basi, ha subito
una sola fase di ristrutturazione parziale
nel 2002. Il faro posto all'estremità è
stato collocato nel 2004, è una copia fedele
all'originale, eliminato nel 1986. Il nuovo
faro del pontile non ha più le funzioni
principali e non viene mai acceso per non
confondere le navi con i fari ufficiali del
porto, posti all'imboccatura collocata
appena 700 metri più a nord.
20 Luglio 1962 - Inaugurazione del
nuovo ufficio postale in "Via Sicilia".
1966 - Si inaugura la S.I.D.A.C.
("Società Industria Derivati Agrumari
Calabresi"). E' un complesso industriale sito
in zona Marina specializzato nella
lavorazione degli agrumi (estrazione del
concentrato e degli oli dalle bucce usato
nell'industria cosmetica) . Funzionerà fino
alla fine degli anni '80. Il complesso che
si estende su circa 14.000 mq è oggi
abbandonato alla mercè degli agenti
atmosferici.
14 Luglio 1970 - Scoppiano i moti di
Reggio Calabria per la decisioni del Governo
di spostare il Capoluogo a Catanzaro. Ai
moti sembra essere collegata la strage di
Gioia Tauro. Infatti il 22 luglio 1970
un' ordigno provoca il deragliamento del
treno Palermo-Torino "Freccia del Sud" a
pochi chilo metri
dal suo arrivo nella stazione di Gioia
Tauro, causando la morte di sei passeggeri e
il ferimento di altri cinquanta. La rivolta
termina nel Febbraio del '71 quando l'allora
Ministro dei Trasporti, Emilio Colombo
stanzia 3000 miliardi per la costruzione del
porto di Gioia Tauro e l'insediamento del V°
centro siderurgico (successivamente mai
realizzato).
16 Luglio 1973 - Inaugurazione
dell'ospedale Giovanni XXIII, uno dei più
grandi della piana.
31 Dicembre 1979 - Una tremenda
mareggiata causa la morte di una persona,
gravi danni nel quartiere Marina e perdite
d'imbarcazioni.
Maggio 1982 - La locale squadra di
calcio, la Gioiese, viene promossa al
campionato di C2. L'allenatore è Franco
Scoglio "Il Professore" (Nella foto a
destra).
1985/1987 - Le condutture per il gas
metano ricoprono il 70% del territorio
Gioiese. In questo periodo viene bonificata
l'area definita volgarmente "lazzaretto",
continuazione della Metauro e fino ad allora usata come discarica. Verrà costruito un
tratto di lungomare, il tratto verrà collegato
al viale Don Sturzo. (
P.S.1 quel tratto di lungomare verrà
distrutto da una mareggiata agli inizi degli
anni '90. Verrà successivamente ricostruito
leggermente più ad est, lontano dalla battigia
alla fine dello stesso decennio.
P.S.2 in alcune foto di questo sito, questo
tratto di lungomare viene erroneamente indicato
come "Armatore Angelo Ravano". In realtà i
tratti del lungomare di Gioia sono così
intitolati: Dal Pontile al lido Stella Marina:
Ammiraglio Franco Costa, dalla Stella Marina
all'ex lido Gerace: Armatore Angelo Ravano,
dall'ex lido Gerace in poi risulta Via Metauro.
1993 -
Il Dr Angelo Ravano del
gruppo Contship Italia propone al Governo
Italiano l'idea di far scalare a Gioia Tauro
le navi porta contenitori "Container
Vessels" . Infatti le nuove rotte commerciali da e per
il "Fair East", Cina e India tanto per
intenderci, imponevano la locazione
di
un punto centrale nel Mediterraneo, che
permetteva alle merci e alle navi dei
"transit time" brevi, con conseguenti
risparmi di carburanti per le navi e una più veloce consegna
delle merci nei porti di destinazione. L'Idea del Signor Ravano viene ampiamente
accettata (anche perchè con la bocciatura
del V° centro siderurgico negli anni '70 e
la fallimentare campagna dell'Enel per la
costruzione di una centrale a carbone negli
anni '80, il porto di Gioia era considerato
a livello Nazionale "il classico esempio di
sperperamento di soldi dei contribuenti
Italiani"). Purtroppo il Sign Angelo Ravano non ebbe la
possibilità di vedere la sua opera
realizzata perchè morì nel Gennaio del 1994
all'età di 75 anni. La città di Gioia Tauro
lo ricorda appunto con un tratto dei 3 km di
Lungomare intitolato alla sua persona.
13 Settembre 1995 - La prima nave
porta contenitori scala il porto di Gioia
Tauro. La nave è la CMBT Concord della
C.M.B. (Compagnie Maritime Belge). E' la
normale evoluzione della "STAZIONE MARITTIMA
DELLA METAURIA ROMANA" con soli ... 18
secoli di ritardo! Tutt'ora i POLITICANTI
CALABRI, per il 90% provenienti da alture
Aspromontane, dirupi appenninici, montagnete
e roccie varie, continuano a non realizzare
le alte e altre possibilità che il Tirreno
Meridionale e in particolar modo, per
collocazione logistica-geografica, il Golfo
di Gioia Tauro offre. Continuano a
dilettarsi in fantasiosi progetti
industriali già bocciati dalla storia.
19 Novembre 2001 - Inaugurazione
della nuova chiesa di Maria SS di Porto
Salvo nel quartire Marina, costruita dopo la
demolizione della vecchia chiesa,
semi-barraccata degli inizi del 1900.
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