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150° Anniversario Unità d'Italia

Intitolazione Darsena di servizio ai Marinai d'Italia

 

       
VII-III A.C. II A.C.- IV D.C. 550 - 1450 1450 - 1800 1800 - 1850 1860 - Oggi

1860 - ODIERNA
 

I MOTI LIBERALI E L'UNITA' D'ITALIA - Anche se nell'ultima parte della dominazione Borbonica Gioja si stava espandendo commercialmente, godendo anche di un periodo relativamente pacifico, la popolazione era stata fortemente influenzata dalle notizie che arrivavano sui moti liberali e su un futuro allontanamento dei Borboni ai fini di unificare l' Italia.
A poco valsero le iniziative del marchese Borbonico Ferdinando Nunziante, quando fece arrestare e condannare alcuni anti-Borboni della Piana, tra cui il cittadino Gioiese Francesco Gullace.
Il primo sbarco in Calabria di Garibaldi e di suoi 300 fedelissimi avviene l'8 Agosto 1860 nei pressi di Altafiumara ma con esito disastroso, in quanto alcuni di loro vennero fatti prigionieri dai Borboni, altri si dispersero nel territorio per sottrarsi alla cattura. Garibaldi si riorganizzò e con 3300 uomini sbarcò a Melito Porto Salvo il 18 Agosto. Conquistò Reggio e tutte le città costiere a nord. Giunse a Palmi il 25 Agosto per arruolare persone nel suo esercito. Nel pomeriggio dello stesso giorno fu ospite del sindaco Luigi Baldari di Gioja. Il 17 Marzo 1861 veniva proclamata l'unità d'Italia sotto il re Vittorio Emanuele II.
Il 26 Marzo 1863, attraverso un decreto legge e per volontà del sindaco Baldari, Gioja ebbe l'aggiunta del termine "Tauro" in ricordo dell'antica Metauros.
 

OPERE PUBBLICHE, FABBRICHE, EVENTI A GIOIA TAURO -
 

1864 - Completato uno stabilimento per la lavorazione della liquirizia (poi convertito nella lavorazione dell' uva)
 

1887 - Completato il tratto ferroviario (FF.SS) Gioia Tauro - Nicotera.
 

1895 - Completato l'edificio della stazione ferroviaria
 

1900 circa - Completato lo stabilimento "Mezzorano", una delle più grandi fabbriche per la lavorazione dei residui delle olive (la sanza). Verrà rilevato dal gruppo Gaslini di Genova nel 1946 circa.
 

1915 - Apre la filiale del Banco di Napoli
 

1917 - Completato il tratto stradale Gioia Tauro - Palmi - Seminara
 

TERREMOTI DEL 1905 - 1907 E 1908 - I terremoti del 1905 e 1907 sono devastanti per tutta la provincia di Reggio Calabria, Gioja inclusa. Non fu così nel 1908 dove la città ebbe danni "lievi". Per questo motivo Gioja fu scelta come deposito viveri e vi furono allestiti alcuni ospedali da campo, ma soprattutto era diventata il centro più importante per lo smistamento del legname necessario per la ricostruzione. Paradossalmente la comunità Gioiese non poteva usufruire di questa aiuti. Tale disaggio sfociava quasi sempre in sommosse e ribellioni da parte della cittadinanza e in una di queste perse la vita il caporale Antonio Barone di Gioia Tauro. Per generoso altruismo, Barone si lanciò in difesa di un suo ufficiale superiore durante un conflitto a fuoco con alcuni rivoltosi, proteggendolo da una pallottola vagante. (8 Febbraio 1909). In memoria del Caporale Barone, il 5 Giugno 1910, fu posto un busto che lo raffigura e che ancora oggi è presente nel Piano delle Fosse. (A destra la copertina de "La Domenica del Corriere, N.8 del 21 Febbraio 1909 dove riporta  l'uccisione del militare di Gioia Tauro)
 

1911 - GUERRA ITALO-TURCA - Gioiesi precettati: 300
 

1915-1918 - LA PRIMA GUERRA MONDIALE - Gioiesi precettati: 700, deceduti: circa 60.
 

1919 - FORMAZIONE DEL "FASCISMO" A GIOIA TAURO - Venne costituito alla fine del 1919 ed è stato uno dei primi della provincia. Il primo segretario fu Filippo Surace. Furono frequenti gli scontri Tra i Fascisti e i Socialisti nei primi anni.
 

1927 - IL PRIMO PODESTA' - Il primo Podestà di Gioia Tauro è stato Francesco Starace Tripodi, che si insediò al Municipio il 21 Aprile 1927.
 

1934 - LE FERROVIE CALABRO-LUCANE - Doveva trattarsi, nel suo progetto originale, di una rete ferroviaria secondaria alle Ferrovie dello Stato. Molto più ampia di quella esistente. La rete ferroviaria da Gioia Tauro (ferrovie Taurense) doveva collegare la parte tirrenica a quella jonia per continuare a nord verso la Basilicata. Alla conclusione dei lavori furono creati solo 59 km che collegava Gioia tAURO con alcune cittadine dell' Aspromonte.
 

1934 - 1938 - L'AFRICA ORIENTALE E LA GUERRA CIVILE IN SPAGNA - Gioiesi precettati: 400. Anche in questi due conflitti furono molti i Gioiesi a partire. In entrambi le guerre viene esaltato il nome dell'aviere Giuseppe Lo Moro. Medaglia di bronzo e croce di guerra in Africa orientale, medaglia d'oro e d'argento insignitagli dal governo Spagnolo di Franco, medaglia d'argento insignitagli dal governo fascista per lo stesso conflitto Spagnolo. Lo Moro, dopo aver causato gravissime perdite di uomini e mezzi, presso le truppe nemiche, venne abbattuto in suolo Spagnolo il 15 Aprile del 1938.
 

LA SECONDA GUERRA MONDIALE - Sono circa un migliaio i Gioiesi coinvolti nel conflitto. Alla fine si conteranno un centinaio di militari e altrettanti civile periti nel conflitto.
Se si pensa che in questo conflitto ci sono stati oltre 50 milioni di vittime, Gioia viene coinvolta in modo "lieve" e comunque non prima del '43.
Il primo bombardamento alleato avviene il  20 Febbraio 1943 quando gli alleati sganciarono 5 bombe su una segheria nel rione Monacelli, scambiata erroneamente per un deposito munizioni. La deflagrazione provocò la morte di 45 persone e un centinaio di feriti (a destra una targa che ricorda l'evento. E' stata posta nello stesso quartiere, dall'amministrazione comunale, nel suo trentesimo anniversario. La stessa targa verrà sostituita a metà degli anni '90 con un'altra simile. Non si conosce il motivo del perchè di questa sostituzione).
Gli attacchi quindi mirarono la stazione ferroviaria nelle date 04 Agosto e 13 Agosto del 1943. Durante il ritiro, i tedeschi fecero brillare il ponte di Petrace. Il 4 Settembre dello stesso anno, la V divisione di fanteria appartenente al 13mo corpo d'armata inglese, comandata da sir Miles Christoper Dempsey sbarca con i mezzi anfibi a Gioia Tauro. La guerra nella Piana era finita.
 

DAL 1946 AD OGGI  - EVENTI A GIOIA TAURO - 1946 circa - L'industria per la lavorazione della sanza, la "Mezzorano" viene rilevata dal gruppo Gaslini di Genova (In basso a sinistra i ruderi dello stabilimento). Verrà rinominata con lo stesso nome del gruppo. La Gaslini verrà ampliata nelle sue capacità di produzione e verrà anche abbellita dal punto di vista architettonico. Smetterà di produrre alla fine degli anni '60. Oggi una parte è ancora esistente come anche una delle due torri originali. E' considerata dai cittadini un monumento del passato industriale di Gioia Tauro. Nel 1998 è stata utilizzata per una sfilata di moda, presieduta dalla Sign.a Versace. Persino alcuni  comandanti delle navi provenienti dallo stretto, utilizzano la torre fumaria come punto di riferimento in linea d'aria per calcolare l'effettivo arrivo alla stazione piloti del porto.
 

04 Ottobre 1951 - Inaugurazione della raffineria oli e sanza "OLCA". In questo periodo verranno completati altri stabilimenti simili quali "La Bruzia", "l'Olivo", e tante altre con capacità di produzione più ridotte.
 

21 Ottobre 1951 - Crolla il ponte di "Petrace" sotto una pioggia che ininterrottamente cade su Gioia da alcuni giorni.
 

1955 - Si completa il pontile sul lato nord. La struttura inizialmente doveva servire per l'attracco degli aliscafi che dovevano effettuare un servizio passeggeri da Gioia a Messina, servizio che venne attuato solo per qualche mese e subito disdetto per via delle risacche del mare, le quali non permettevano alle imbarcazioni di attraccare. Il pontile è ancora oggi una struttura solida nelle sue basi, ha subito una sola fase di ristrutturazione parziale nel 2002. Il faro posto all'estremità è stato collocato nel 2004, è una copia fedele all'originale, eliminato nel 1986. Il nuovo faro del pontile non ha più le funzioni principali e non viene mai acceso per non confondere le navi con i fari ufficiali del porto, posti all'imboccatura collocata appena 700 metri più a nord.
 

20 Luglio 1962 - Inaugurazione del nuovo ufficio postale in "Via Sicilia".
 

1966 - Si inaugura la S.I.D.A.C. ("Società Industria Derivati Agrumari Calabresi"). E' un complesso industriale sito in zona Marina specializzato nella lavorazione degli agrumi (estrazione del concentrato e degli oli dalle bucce usato nell'industria cosmetica) . Funzionerà fino alla fine degli anni '80. Il complesso che si estende su circa 14.000 mq è oggi abbandonato alla mercè degli agenti atmosferici.
 

14 Luglio 1970 - Scoppiano i moti di Reggio Calabria per la decisioni del Governo di spostare il Capoluogo a Catanzaro. Ai moti sembra essere collegata la strage di Gioia Tauro. Infatti il 22 luglio 1970 un' ordigno provoca il deragliamento del treno Palermo-Torino "Freccia del Sud" a pochi chilometri dal suo arrivo nella stazione di Gioia Tauro, causando la morte di sei passeggeri e il ferimento di altri cinquanta. La rivolta termina nel Febbraio del '71 quando l'allora Ministro dei Trasporti, Emilio Colombo stanzia 3000 miliardi per la costruzione del porto di Gioia Tauro e l'insediamento del V° centro siderurgico (successivamente mai realizzato).
 

16 Luglio 1973 - Inaugurazione dell'ospedale Giovanni XXIII, uno dei più grandi della piana.
 

31 Dicembre 1979 - Una tremenda mareggiata causa la morte di una persona, gravi danni nel quartiere Marina e perdite d'imbarcazioni.
 

Maggio 1982 - La locale squadra di calcio, la Gioiese, viene promossa al campionato di C2. L'allenatore è Franco Scoglio "Il Professore" (Nella foto a destra).
 

1985/1987 - Le condutture per il gas metano ricoprono il 70% del territorio Gioiese. In questo periodo viene bonificata l'area definita volgarmente "lazzaretto", continuazione della Metauro e fino ad allora usata come discarica. Verrà costruito un tratto di lungomare, il tratto verrà collegato al viale Don Sturzo. ( P.S.1 quel tratto di lungomare verrà distrutto da una mareggiata agli inizi degli anni '90. Verrà successivamente ricostruito leggermente più ad est, lontano dalla battigia alla fine dello stesso decennio. P.S.2 in alcune foto di questo sito, questo tratto di lungomare viene erroneamente indicato come "Armatore Angelo Ravano". In realtà i tratti del lungomare di Gioia sono così intitolati: Dal Pontile al lido Stella Marina: Ammiraglio Franco Costa, dalla Stella Marina all'ex lido Gerace: Armatore Angelo Ravano, dall'ex lido Gerace in poi risulta Via Metauro.
 

1993  - Il Dr Angelo Ravano del gruppo Contship Italia propone al Governo Italiano l'idea di far scalare a Gioia Tauro le navi porta contenitori "Container Vessels" .
Infatti le nuove rotte commerciali da e per il "Fair East", Cina e India tanto per intenderci, imponevano la locazione di un punto centrale nel Mediterraneo, che permetteva alle merci e alle navi dei "transit time" brevi, con conseguenti risparmi di carburanti per le navi e una più veloce consegna delle merci nei porti di destinazione.
L'Idea del Signor Ravano viene ampiamente accettata (anche perchè con la bocciatura del V° centro siderurgico negli anni '70 e la fallimentare campagna dell'Enel per la costruzione di una centrale a carbone negli anni '80, il porto di Gioia era considerato a livello Nazionale "il classico esempio di sperperamento di soldi dei contribuenti Italiani").
Purtroppo il Sign Angelo Ravano non ebbe la possibilità di vedere la sua opera realizzata perchè morì nel Gennaio del 1994 all'età di 75 anni. La città di Gioia Tauro lo ricorda appunto con un tratto dei 3 km di Lungomare intitolato alla sua persona.
 

13 Settembre 1995 - La prima nave porta contenitori scala il porto di Gioia Tauro. La nave è la CMBT Concord della C.M.B. (Compagnie Maritime Belge). E' la normale evoluzione della "STAZIONE MARITTIMA DELLA METAURIA ROMANA" con soli ... 18 secoli di ritardo! Tutt'ora i POLITICANTI CALABRI, per il 90% provenienti da alture Aspromontane, dirupi appenninici, montagnete e roccie varie, continuano a non realizzare le alte e altre possibilità che il Tirreno Meridionale e in particolar modo, per collocazione logistica-geografica, il Golfo di Gioia Tauro offre. Continuano a dilettarsi in fantasiosi progetti industriali già bocciati dalla storia.
 

19 Novembre 2001 - Inaugurazione della nuova chiesa di Maria SS di Porto Salvo nel quartire Marina, costruita dopo la demolizione della vecchia chiesa, semi-barraccata degli inizi del 1900.

 


 

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